Se passi molte ore in negozio, in ufficio o in reparto, le scarpe fanno la differenza tra fine turno “leggero” e piedi che pulsano. Questa guida pratica ti aiuta a scegliere modelli veramente comodi e durevoli.
1) Ammortizzazione che non cede
Cerca intersuole reattive e stabili: devono assorbire l’impatto senza farti “affondare”. Se lavori su superfici dure (piastrelle/cemento), privilegia scarpe con cuscinetti tallonari e buona risposta in avampiede.
2) Supporto dell’arco e solette estraibili
Una soletta estraibile consente igiene migliore e, se serve, l’inserimento di un plantare personalizzato. Evita archi troppo “piatti”: al piede piace un sostegno percepibile ma non rigido.
3) Calzata e spazio in punta
Il toe-box (spazio davanti alle dita) deve lasciare movimento; se sei tra due numeri, considera mezzo numero in più. Piedi larghi? Cerca modelli con volumi generosi.
4) Suola antiscivolo e grip
In negozio o laboratorio, la sicurezza conta: battistrada con canali ben disegnati migliora il grip su superfici lisce.
5) Tomaie traspiranti e facili da pulire
Knit tecnici e pelli trattate aiutano a gestire calore e igiene. Una pulizia rapida a fine giornata fa durare più a lungo materiali e intersuola.
6) Peso e flessibilità
Scarpe leggere affaticano meno. La flessione dovrebbe avvenire sotto l’avampiede, non a metà suola.
Tip pratico: alterna 2 paia durante la settimana: i materiali “riposano” e rendono di più.
FAQ
Qual è l’errore più comune?
Comprare troppo stretto “così la scarpa si adatta”: spesso causa sfregamenti e dolore.
Meglio tessuto elasticizzato (knit) o pelle?
Per turni lunghi e climi miti, il knit è fresco. La pelle è più facile da pulire e versatile.
Posso usare plantari?
Sì, se la scarpa ha soletta estraibile e volume interno adeguato.